Vans Patchwork

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Reichert sta anche cercando di entrare in nuovi mercati: vorrebbe vendere borse di pelle a marchio Birkenstock ed espandersi in altri tipi di prodotti che abbiano nel comfort il loro punto fondamentale, come materassi e sedie da scrivania; ma dice che questi piani vanno affrontati con la massima cautela, perché secondo lui la Birkenstock è “un gigante dormiente” che deve essere svegliato con molta calma, Da quando Reichert vans patchwork è in carica, Birkenstock ha cominciato a proporre altri modelli di calzature pensate per i climi freddi: per anni l’azienda ha prodotto una ciabatta-zoccolo chiamata Boston, che in Germania è usata generalmente in casa, Lo scorso autunno una Boston di camoscio blu ardesia foderata di montone è arrivata nei negozi: Mead, che ne ha comprato un paio, sostiene che siano il miglior motivo al mondo per lavorare da casa, Secondo Reichert, non importa quanto strana ti possa sembrare una Birkenstock al primo sguardo, bisogna indossarla per capire: «Devi provare a sopravvivere alla prima impressione visiva, ed è amore “a seconda vista”»..

Una delle fabbriche principali della Birkenstock si trova alla periferia di Görlitz – cento chilometri a est di Dresda, in Sassonia – e impiega circa 900 persone; Mead racconta che nello stabilimento si sente un forte odore simile a quello delle panetterie, dovuto alla cottura del lattice col vans patchwork sughero, e che accanto alle linee di produzione si notano subito le grosse balle di iuta, Per creare il tipico plantare Birkenstock, il lattice e il sughero sono mischiati in una pasta granulosa che i macchinari poi versano nella determinata quantità negli stampi sagomati; a bordo linea un addetto colloca uno strato di iuta – un materiale resistente e traspirante – su ogni cumulo di miscela lattice-sughero e rifinisce con una fodera di camoscio, prima di mettere tutto in forno, La suola sotto il plantare è invece di etilene vinil acetato, un polimero plastico flessibile e leggero conosciuto anche come E.V.A., che viene versato allo stato liquido in stampi a forma d’impronta del piede che scorrono su un nastro trasportatore, Il sughero è importato dal Portogallo e conservato in grossi sacchi..

Al secondo piano della fabbrica di Görlitz, Mead racconta di aver visto giovani addette che rimuovevano il materiale in eccesso dai plantari appena cotti, mentre altre segnavano col gesso su piccoli scampoli di cuoio i punti in cui il plantare sarebbe stato attaccato, Hilmar Knoll, il direttore di produzione della fabbrica, dice che ogni sandalo Birkenstock è maneggiato da diciannove addetti nel corso della sua realizzazione, Il prezzo di un paio di Birkenstock in Germania parte da 49 euro, mentre negli Stati Uniti d’America costa almeno 100 dollari; per venire incontro ai clienti che cercano qualcosa di più economico, di recente l’azienda tedesca ha lanciato una variante dei propri modelli più famosi (Arizona, Madrid e Gizeh) la cui base è realizzata completamente in etilene vinil acetato, La base di plastica, vans patchwork oltre ad avere il vantaggio dell’impermeabilità, può essere in diversi colori e il prezzo dei sandali realizzati in questo materiale è di circa 25 euro, un costo che dovrebbe permettere a Birkenstock di allargare la propria clientela nei mercati emergenti del Sudamerica e del Sud-est asiatico..

Nel 2013 Birkenstock ha assunto il suo primo responsabile del prodotto e del design, Rudy Haslbeck, il cui incarico è di modernizzare il marchio senza stravolgerne l’essenza. Haslbeck – che durante l’intervista con Mead indossava un paio di Milano Exquisite, un tipo di sandalo il cui plantare è ricoperto della stessa pelle nera di cui sono fatte le fibbie – ha ammesso di non aver mai indossato un paio di Birkenstock prima di cominciare a lavorare per l’azienda che le produceva. Nei primi giorni del nuovo incarico si presentò in ufficio indossando un paio di sneakers, e il CEO Reichert gli chiese perché non usasse le Birkenstock. Haslbeck rispose: «Esistono tre regole di stile per l’uomo: uno, non indossare pantaloni corti se non sei in spiaggia; due, non indossare camicie a maniche corte; tre, non indossare sandali». Reichert rispose: «Dimentica la numero tre».

Tutti i prodotti Birkenstock hanno una cosa in comune che non può essere modificata: il plantare, Con limiti così stretti, sostiene Haslbeck, il lavoro del designer è ancora più difficile e stimolante: ad esempio, di recente il suo reparto ha aggiornato il modello Zurich, un sandalo maschile in commercio da quasi cinquant’anni dotato di un’ampia fascia di cuoio che copre la maggior parte del collo del piede, Le modifiche si sono limitate alla scelta di una pelle più spessa, robuste fibbie dorate e una suola increspata simile a quella che si trova nelle scarpe Clarks, «È molto massiccio, molto mascolino» ha detto Haslbeck, «lo compri solo una volta nella tua vita, perché durerà per sempre», Altri interventi di Haslbeck sono stati più coraggiosi, come una versione della ciabatta Boston in velluto cremisi o dorato, o un Arizona con plantare di pelle color oro rosa e fasce in tweed color pesca con iridescenze argentate, «Il primo anno sono andato sul bianco, mentre per questa stagione ho pensato vans patchwork che finalmente posso aggiungere del colore»..

Il prossimo autunno l’azienda ha in programma d’introdurre una gamma di scarpe a punta chiusa e stivali: da fuori sembreranno comuni calzature, ma dentro offriranno la sensazione tipica di Birkenstock. Per creare una scarpa dalle forme più affusolate, Haslbeck ha dovuto ridurre il bordo rialzato tipico del plantare dei sandali, che ha la funzione di proteggere il piede ma che lo fa sembrare più largo. Mead scrive che gli stivali che le sono stati mostrati ricordano quelli della marca Camper, perché riescono a unire il comfort a un aspetto energico e giovanile, e dopo averli provati sostiene che sono di una comodità straordinaria.

Un’altra novità in arrivo il prossimo autunno è la nuova linea di calzettoni, realizzata da un’azienda partner tedesca, che negli USA sarà promossa con lo slogan vans patchwork “ Socks and ‘Stocks ” (calzini e Birkenstock), Mead non è sicura che questo nuovo progetto avrà successo e scrive che i prototipi – alcuni realizzati in un quadruplo strato di cashmere, lunghi abbastanza da arrivare alla coscia – sono i calzini più strani che abbia mai visto, La trasformazione di Birkenstock da produttore tedesco del settore ortopedico a marchio mondiale della moda non sarebbe probabilmente potuta avvenire senza Margot Fraser, una donna nata nel 1929, cresciuta a Berlino e diventata una sarta di successo a Brema, Nei primi anni sessanta Fraser aveva sposato un americano e si era trasferita nel nord della California; poiché aveva spesso i piedi doloranti, durante un viaggio in Germania nel 1966 acquistò un paio di Birkenstock Madrid, Appena tornata negli Stati Uniti, contattò Karl Birkenstock per proporgli di importare lì le sue calzature..

I commercianti di scarpe cui Fraser propose le Birkenstock dissero che quel tipo di sandali non avrebbe mai venduto, così un suo amico le suggerì di aprire uno stand alla fiera dei cibi salutari di San Francisco: i primi clienti di Fraser furono proprio i titolari dei negozi di alimentari, che passavano tutto il giorno in piedi; poi questi vans patchwork cominciarono a mettere in vendita le Birkenstock sui propri scaffali, accanto al muesli e alle vitamine, Il successo fu tale – ha raccontato Margot Fraser, che oggi ha 85 anni – che i commercianti di scarpe la pregarono che li rifornisse dei sandali, Da allora le Birkenstock sono state associate con la controcultura americana e hanno avuto ciclicamente dei momenti di fama: nel 1990 Kate Moss apparve sulla rivista The Face con indosso un paio di Birkenstock, mentre nel 1992 lo stilista Marc Jacobs le usò per la collezione grunge realizzata per Perry Ellis..



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