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Il successo è anche per  Hummel che entra così nell’immaginario collettivo degli scarpe adidas bianche appassionati di calcio, diventando un’icona dello sport anni ’90, Michael Laudrup e Moller Nielsen appianano le divergenze, ma la nazionale danese manca clamorosamente la qualificazione ad Usa ’94, La federazione di Copenaghen decide così di accettare l’invito per la Coppa Re Fahd, torneo che si svolge nel gennaio del 1995, La competizione è l’ antenata della Confederations Cup e si disputa in Arabia Saudita ed è intitolata al sovrano locale, I nordici vi partecipano con l’importante titolo di Campioni d’Europa..

L’appuntamento, seppur insolito (la Danimarca aveva rifiutato la partecipazione nel 1992) è comunque prestigioso perché mette in palio un trofeo internazionale, Hummel decide di utilizzare la stessa divisa delle qualificazioni per Euro ’96, Maglia rossa con i consueti motivi geometrici a freccia in scarpe adidas bianche bianco e tono su tono sul fianco destro, Elegante il colletto a polo bianco con finiture rosse, La nazionale danese vince il proprio girone mettendo in fila Messico ed Arabia Saudita, accedendo alla finale con l’ Argentina di Daniel Passarella, A Ryad la classe di Michael Laudrup (gol e prestazione sontuosa) permette alla Danimarca di vincere 2-0, fotografando così il momento più brillante della propria storia..

L’Europeo ’96 vede la squadra di Moller Nielsen uscire ai gironi, Il ct rassegna le dimissioni e la Danimarca si affida a Bo Johansson che decide subito di affidare le chiavi del gioco al più grande dei due Laudrup, La scarpe adidas bianche volontà è quella di giocare un calcio propositivo, approfittando della qualità presente in squadra, Centra così la qualificazione al secondo Mondiale nella storia del paese nordico: Francia ’98, Il gruppo è sicuramente forte quanto quello di Messico ’86, Oltre ai due Laudrup e alla sicurezza di Schmeichel, sono presenti giocatori di grande valore come Heintze, Helveg, Tofting, Moller, Sand ed un giovane Martin Jorgensen..

Nel girone eliminatorio la Danimarca torna ad essere a tratti la ‘Danish Dynamite’ di qualche anno prima. Vince con l’ Arabia Saudita e pareggia con il Sudafrica. La sconfitta con la Francia è indolore. I danesi negli ottavi trovano la Nigeria : un’altra generazione a fine corsa. È un trionfo nordico: 4-1 il risultato finale frutto di una prestazione corale meravigliosa, con i due Laudrup a dirigere l’orchestra che comincia a sognare in grande. Nei quarti la nazionale di Johansson si arrende al Brasile, perdendo 3-2 nella più bella partita del torneo. Michael Laudrup si congeda dal calcio giocato (ha giocato l’intero torneo da svincolato) e la ‘dinamite’, di fatto, viene disinnescata quella sera per l’ultima volta. Il pessimo Euro 2000 e l’addio di Johansson in favore di Morten Olsen sanciranno il passaggio ad un periodo privo di guizzi, seppur con due Mondiali ed altrettanti Europei disputati (2002 e 2010 e 2004 e 2012).

Svezia e Danimarca, dunque, hanno fatto la parte del leone nel Nord Europa degli anni ’90, In questo revival, però, non può mancare la Norvegia, meno patinata e priva di paillettes, ma dotata di fascino indiscutibile, Due partecipazioni ai Mondiali consecutive targate Adidas ed Umbro:  traguardo mai più eguagliato dalle parti di Oslo, La Norvegia ha preso parte alla terza edizione dei campionato del Mondo, nel 1938, Dopo quella partecipazione (terminata al primo turno) solamente delusioni e campagne di qualificazioni fallimentari, Nel 1990 ecco la svolta, Il ruolo di commissario tecnico viene affidato ad Egil ‘Drillo’ Olsen, Gli scandinavi non si qualificano per Euro ’92 ma scarpe adidas bianche sono assoluti protagonisti nella corsa ad Usa ’94, vincendo il proprio girone davanti a mostri sacri come Olanda ed Inghilterra, Il fornitore tecnico è Adidas..

Le divise proposte dal brand tedesco sono un’interpretazione del template visto e rivisto negli Stati Uniti. La divisa home è rossa con maniche blu scure. Sui fianchi sono presenti i tre inserti simbolo della casa tedesca, in bianco. I polsini sono rossi, bianchi e blu così come il colletto che è in maglieria. Le tre ‘stripes’ sono presenti anche sulle spalle mentre lo stemma della federcalcio è molto piccolo e posizionato sulla parte destra. La divisa away è interamente bianca, con lo stesso colletto e le rifiniture a bordo manica. Presenta però tre serie di rombi sulla parte destra del torace, in blu scuro e rosso.

Gli scandinavi di Olsen sono una compagine molto solida, con qualità e quantità, Il centrocampo è senza dubbio il fulcro della squadra, potendo contare su scarpe adidas bianche un trio eccezionale formato da Mykland, Leonhardsen e Rekdal e sulla generosità di Strand e Bohinen, La difesa poggia su granatieri come Halle,  Bratseht, Bjornebye ed  Haland ( Eggen e Berg sono riserve di lusso), In attacco Mini Jakobsen,  Fjortoft, Jostein Flo e Rushfeldt si alternano nel lavoro ‘sporco’ chiesto dal commissario tecnico..

All’esordio è proprio Rekdal a decidere l’1-0 contro il Messico, a sei minuti dalla fine, Nella gara contro l’ Italia, i norvegesi perdono per via delle reta di Dino Baggio nonostante la superiorità numerica, seguita scarpe adidas bianche all’espulsione di Pagliuca, Viene anche annullato un gol a Leonhardsen, Lo 0-0 con l’ Irlanda sancisce l’eliminazione, Olsen serra i ranghi e punta forte su Francia ’98, anche perché Euro ’96 viene mancato per un soffio, La Norvegia, intanto è passata ad Umbro e si classifica prima in un girone comodo, accedendo alla terza rassegna iridata della propria storia..



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