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Su molti quotidiani e siti sportivi sono comparse foto e disegni raffiguranti la prima nike air jordan 1 retro high og o la seconda maglia della Juventus, Tutte le immagini non sono ufficiali, alcune sono così fasulle che non ci spieghiamo la superficialità con la quale vengono pubblicate, Siete soddisfatti dalle scelte cromatiche di adidas?.

Cinque autori per un solo libro, dieci mani unite dalla passione per una maglia azzurra con la “V” bianca, Oggi pomeriggio alle ore 18 si terrà presso la libreria Tarantola 1899 la presentazione de “Il Brescia addosso”, il libro che racchiude tutte le maglie indossate dalla nike air jordan 1 retro high og Rondinelle a partire dal 1911, Mauro Agretti, Massimiliano Bragaglio, Ciro Corradini, Guido Franchi e Andrea Ronchi sono gli autori che hanno dato vita a un lavoro carico di storia e passione, Anno dopo anno si susseguono fotografie d’epoca, maglie, articoli di giornale, testimonianze e aneddoti inediti, il tutto raccolto con la tenacia e la pazienza di chi ama il Brescia e la sua casacca..

“Ce la portiamo dentro da quando siamo nati con il suo carico di storia, con le sue vittorie e le sue sconfitte, Abbiamo sognato di poterla indossare quando da bambini correvamo dietro ad un pallone”, sono le parole di Corradini nella prefazione, All’interno trovano spazio le casacche e gli uomini che hanno scritto nike air jordan 1 retro high og la storia del Brescia Calcio, C’è quella che profuma di malinconia di Vittorio Mero, quella di Gigi De Paoli, quella numero 10 di Roberto Baggio che sa di classe e poesia, quella che trasuda gloria di Lele Ambrosetti e ancora Salvi, Bortolotti, Peruchetti, Trivellini, Altobelli, Pirlo, i gemelli Filippini, Zambelli e tanti altri..

Attraverso le pagine dei giornali gli autori hanno ricostruito stagione per stagione una storia intrisa di personaggi eccezionali, ricca di aneddoti come quello che svela la verità sulla prima presunta fotografia ufficiale del Brescia, oppure quello che spiega perchè su quell’azzurro cielo che ricorda la casata dei Savoia e il gonfalone della città, sia ad un certo punto apparsa come per magia quella “V” bianca che ancora oggi la impreziosisce. Un libro che in fondo è un inno d’amore incondizionato verso tutti quegli uomini che dal 1911 hanno indossato e onorato la maglia del Brescia.

Le Puma evoPower sono attualmente sul mercato degli scarpini da calcio forse l’unico prodotto superstite del segmento “Power” (il nome non mente…) e le caratteristiche della versione che attualmente vedete nei campi di tutto il mondo coniuga, in maniera forse totale, tutto quello che si desidera da una scarpa da calcio, Tocco di palla, robustezza, elasticità, comfort, un insieme di caratteristiche che ne fanno uno dei prodotti più completi che potete acquistare oggi, Come tutte le versioni, dovevamo immaginare che avrebbe avuto un seguito; infatti l’ uscita della nuova generazione di evoPower non è lontana e ce lo dimostrano i Top Player che militano in Premier nike air jordan 1 retro high og League (campionato dove Puma la fa davvero da padrona) che stanno indossando durante i loro allenamenti non più un prototipo in via di sviluppo, ma la versione definitiva che uscirà a breve, ovviamente in versione total black..

Denis Dekovic, Mark Miner e Marc Dolce sono tre designer sportivi probabilmente sconosciuti ai più, ma che da qualche giorno sono al centro di un’importante diatriba legale con Nike che coinvolge indirettamente anche adidas. Nike ha chiesto loro un risarcimento economico e la restituzione di brevetti e progetti che avrebbero trafugato nei mesi scorsi. Dekovic, Miner e Dolce hanno lavorato per anni in Nike, rispettivamente nel reparto calzature di calcio, running, basket e in quello sportswear. In particolare il primo si è messo in mostra per le innovative scarpe Magista e Mercurial Superfly, prodotti di punta dell’attuale collezione firmata Nike.

A nike air jordan 1 retro high og settembre i tre hanno annunciato il  passaggio ad adidas nel 2015, al termine del patto di non concorrenza stipulato con Nike, Un vero colpo di mercato per il brand tedesco che ha scosso non poco l’ambiente sportswear, L’ accusa di Nike è quella di aver avuto contatti con adidas nel periodo in cui erano ancora sotto contratto e di essere dietro uno studio aperto da poco a Brooklyn che imita il concept della Nike Innovation Kitchen, Il trio avrebbe inoltre trasferito un’ingente mole di documenti riservati tramite pc, smartphone ed e-mail aziendali, cancellando in seguito ogni traccia di questo passaggio..

I documenti spaziano dai piani di business, comprese alcune strategie specifiche per competere con adidas, fino a disegni e rendering dei prodotti che saranno rilasciati nei prossimi 2-3 anni, quali scarpe e divise da calcio di club e nazionali sponsorizzate, Non è finita qui, perchè pare che adidas abbia offerto ai designer l’assistenza legale e la copertura di ogni spesa processuale relativa al loro ingaggio, Un portavoce di adidas ha dichiarato che l’azienda è sempre alla ricerca dei migliori talenti e che non ha alcun interesse nei lavori precedenti dei suoi collaboratori, Lo stesso nike air jordan 1 retro high og Dekovic ha respinto le accuse tramite Instagram affermando di aver dato il massimo nei quasi nove anni passati in Nike, sacrificando anche gli affetti personali per il lavoro..



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