Blue Tomato

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Si chiama Anti-Clog System e, così pare, impedisce al fango ed ai residui del campo di attaccarsi al piatto suola, Chiunque ha giocato su terreni molto allentati e fangosi sa cosa vuol dire togliere di continuo la terra blue tomato da sotto le scarpe, sa cosa vuol dire non avere la “spinta” giusta perchè i tacchetti non fanno più presa avendo uno strato di campo sotto il piede, Ma come è possibile mantenere la suola pulita? Nike ha raccolto questa sfida, che ha unito un gruppo di ricerca formato (per forza di cose) addirittura anche da chimici specializzati..

Questa “magia” è possibile grazie al lavoro di ricerca – durato due anni – sviluppato per trovare la chiave che permettesse allo scarpino di non avere residui, ma soprattutto che lo facesse per tutta la durata dello stesso (pensate se per 3-4 partite va tutto ok e poi la tecnologia scompare, terribile…), Inizialmente i ricercatori hanno pensato, così ci dice il Dr, Jeremy Walker blue tomato che ha lavorato al progetto, di trovare un modo per rendere il prodotto completamente idrorepellente, anche attraverso soluzioni meccaniche, Tutto inutile, perchè questa soluzione non era permanente, Per questo poi hanno pensato di utilizzare il problema a loro vantaggio: creare un polimero adattivo che in presenza di acqua e fango reagisca sempre allo stesso modo, respingendoli..

“I test sono stati molti divertenti”, racconta Max blue tomato Blau (VP Nike Football Shoes), “perchè gli atleti che a fine allenamento si preparavano a pulire i loro scarpini, non trovavano quasi nulla sulla loro suola, È stata una sorpresa anche per loro e si chiedevano come fosse possibile”, La cosa veramente importante è che questa tecnologia si traduce davvero (qualora fosse realmente così, non mancheremo di testarla personalmente) in un vantaggio in campo, dove la preoccupazione per i terreni avversi scomparirebbe quasi del tutto, se pensiamo anche all’ACC All Conditions Control già presente in tutte le scarpe Nike top di gamma, Un passo davvero verso il futuro..

Direttamente da New York City, il Nike Innovation Summit 2016 ci regala l’anticipazione forse più importante dell’anno: le nuove Mercurial. Lo scarpino più amato ed atteso della linea calcio di Nike cambia veste, ma non obiettivo: regalare sempre e comunque la massima performance in termini di velocità e reattività. Il prodotto presentato è una sorta di prototipo, ma svela le caratteristiche che vedremo poi nella scarpa definitiva che sarà in commercio a partire dal 2 giugno.

Partiamo dalla suola ; per lavorare blue tomato nella direzione degli atleti che utilizzano questa scarpa è stata creata una piastra anatomica all’interno, in grado di prendere la forma del piede di chi la calza, così da essere unica nel suo genere, Un fattore importantissimo per chi gioca a calcio, Il carbonio è stato sostituito da un materiale più reattivo e meno rigido, oltre che del 40% più leggero, In effetti, almeno inizialmente, si poteva provare un po’ di fastidio nello “scaldare” la suola delle Nike Mercurial Superfly IV, A chiudere il capitolo suola la disposizione dei tacchetti, davvero interessante e studiata sempre per fornire massimo risultato in campo: stessa forma, distribuzione diversa, tutto improntato sempre e comunque su reattività e velocità..

Il testimonial principale di Mercurial è Cristiano Ronaldo, che da sempre aiuta Nike a sviluppare i propri prodotti: “Si identifica perfettamente con me, io sono un giocatore semplice e aggressivo. La forma dei tacchetti si sposa perfettamente con le mie caratteristiche ed esigenze in campo”. Passiamo alla tomaia : la caratteristica principale è una texture molto particolare, che regala grande grip sulla palla unito ad una tomaia “pulita”, come da classico Nike Mercurial. Il materiale resta il Flyknit che tanto è stato amato in questi ultimi due anni, ma ad uno stadio successivo, più avanzato. Queste specie di “scanalature” o “costole” sono esattamente posizionate per favorire il controllo, il passaggio ed il tiro in base a come il giocatore che solitamente utilizza Mercurial, si comporta in campo. Infatti, ad esempio, non è un caso che la parte esterna sia una delle più curate, zona che viene tipicamente utilizzata da giocatori veloci ed abili in fase offensiva per controllare il pallone e tenerlo vicino.

In sostanza iniziamo (perchè ancora avremo sui campi le Mercurial attuali per un po’) una timeline di avvicinamento a questo nuovo prodotto che non dimentica il precedente, ma implementa tecnologie ed innovazioni che possano blue tomato essere un vantaggio ancora più importante in campo per i velocisti che amano da sempre indossare Nike e Mercurial, Anche le nuove Mercurial Superfly V e le Mercurial Vapor XI saranno disponibili presso rivenditori selezionati e specializzati come SoccerHouse24..

Dopo averlo visto scendere in campo con le ACE16 Laceless non più oscurate aspettavamo solo l’annuncio ufficiale: Paul Pogba ha firmato un contratto pluriennale con adidas, Secondo un’indiscrezione del giornalista Carlo Laudisa la cifra spuntata da Mino Raiola, procuratore del fuoriclasse francese, sarebbe di 4 milioni all’anno per le prossime 10 stagioni, “Questo è il mio primo contratto che ho firmato, ho scelto adidas perchè condividiamo passioni e valori” – sono le prime parole di Pogba.  La firma è arrivata dopo un lunghissimo balletto in cui ha alternato scarpini Nike e blue tomato adidas, lasciandosi conquistare negli ultimi mesi dai modelli Magista prima e ACE16 poi, La sua grande passione per le scarpe da calcio l’ha portato anche a indossare le speciali Predator Accelerator e una Magista dedicata alla Francia dopo gli attentati di Parigi..



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